Un inno è una canzone o un testo narrativo che, destinato a Dio, un santo, un eroe, eccetera., esprime sentimenti positivi, di gioia e di festa. Può anche essere dedicato a celebrare una vittoria o un altro evento memorabile oppure per esprimere gioia o entusiasmo. Può anche essere una composizione musicale che identifica un collettivo, una regione, un popolo o una nazione e che accomuna coloro che lo interpretano. Questi ultimi inni sono solitamente, oppure te ne vai, o poesie liriche.
In Oriente, nel tabernacolo del Signore risuonò per la prima volta l'"Alleluya ó Alleluyes" (lodi a Yahweh) composto dai legislatori, sacerdoti e re. Queste canzoni si riferivano e celebravano la grandezza della sua divinità, il suo potere, la sua giustizia, la sua immensità e la sua infinita saggezza.
Gli inni più antichi conosciuti sono quelli di Mosè e Debora, la profetessa che cantava un ringraziamento al dio ebraico, 2710 anni prima dell’era attuale.
Ma sono gli inni che si distinguono per maestosità, sublimità e augusta locuzione nelle idee sono quelle composte dal dottore della Chiesa di San Tommaso d'Aquino per la res del Santissimo Sacramento e la festa del Corpus.
L'Inno a Sant Jordi di Banyeres de Mariola, opera di Emilio Berenguer Ribera, sacerdote e maestro organista, figlio di Banyeres de Mariola (1871-1934), Promotore della Proclamazione Canonica del Patronato di Sant Jordi a Patrono di Mariola Baths e Fondatore della Confraternita di Sant Jordi, è un inno positivamente devozionale, che riflette il profondo cattolicesimo del popolo dell'epoca in cui fu composto, di una retorica con reminiscenze romantiche e una musica molto epica. Il che si adatta perfettamente alla nostra tradizione valenciana di musica fervente e popolare; una musica sempre molto piacevole alle orecchie e al cuore di chi la canta o l'ascolta.
in 1971 Maestro Miguel Villar González, nato a Sagunt, ha strumentalizzato l'Inno a Sant Jordi affinché fosse eseguito da una banda.









