Dibattito tra "sì" o "no"


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Poiché è stata resa pubblica l'intenzione del Comune di indire una consultazione per decidere le date dei festeggiamenti, nessuna entità si è difesa, almeno pubblicamente, una postura o altra. L'argomento per optare per l'una o l'altra opzione è stato dibattuto in “gruppi”, nelle conversazioni private e nel campo dei social network, Ma è stato in questi che le due posizioni sono state discusse e polarizzate con intensità.

SÌ AL CAMBIAMENTO

La postura di “sì” ha commentato per difendersi immediatamente attraverso la piattaforma “per le feste di tutti, Sì, per cambiare”. Questo ha il web “sialcanvi.com” in cui si difendono fino a 23 ragioni per sostenere un voto positivo a favore del cambiamento, numero che corrisponde al giorno 23, Giorno di San Giorgio. A seconda della piattaforma, lì vengono raccolti “le opinioni e i sentimenti di coloro che sono favorevoli al cambiamento, di cui lo considerano, con un piccolo gesto, incoraggiamo la partecipazione al nostro partito”. Il sito Web aggiunge una sezione denominata “informazioni importanti”, un'altra dedicata ad altri paesi che hanno già cambiato le loro feste, un calendario con le date importanti e l'accesso alle diverse reti.

VOTerò NO Anch'io

A prescindere dai movimenti che oscillano all'infinito sulle reti difendendo sì o no, settimane dopo il profilo è apparso su Facebook “Voterò anche no”, sotto il quale appare un'altra piattaforma, in questo caso rifiuto al cambio. Anche in questo caso viene addotto un elenco di motivazioni, una ventina circa, tutti accompagnati dalle relative argomentazioni, per difendere la convenienza di mantenere le feste dei Mori e dei Cristiani nelle date tradizionali.